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Tbilisi è una città di contrasti gentili: Europa e Asia, passato e presente, caos e angoli di quiete. Camminando per le sue strade si passa in pochi minuti da palazzi colorati a cortili nascosti, da bagni termali a belvederi che aprono lo sguardo sull’intera valle.

Ogni angolo racconta qualcosa: di un passato millenario, ma anche di una città viva, che cambia e si reinventa senza perdere la propria anima. È una città che non si visita soltanto: si attraversa, si ascolta, si assorbe.

Ti dico subito una cosa: i due o tre giorni che probabilmente dedicherai a Tbilisi, prima di proseguire il viaggio in altre regioni della Georgia, non bastano per capirla davvero. Ma sono sufficienti per iniziare a entrarci in sintonia. Con questa guida voglio aiutarti proprio in questo: coglierne lo spirito e scoprire lati che spesso sfuggono al turista di passaggio.

💡 Questo articolo è pensato per chi visita Tbilisi in 2–3 giorni e per chi cerca luoghi meno turistici, esperienze autentiche e atmosfere locali.

È molto probabile che alloggerai nella parte antica della città, ad Abanotubani, il quartiere delle terme sulfuree. È da qui che partono molti tour guidati ed è qui che si concentrano alcuni dei luoghi più antichi di Tbilisi: la fortezza di Narikala, la chiesa di Anchiskhati, le iconiche cupole dei bagni termali.

Ma Tbilisi non finisce nel suo centro storico. Anzi, spesso è proprio appena fuori che mostra il suo volto più autentico.

Passeggia per Sololaki e Mtatsminda, quartieri adiacenti alla città vecchia, e lasciati sorprendere da portoni eleganti e decadenti, scale consumate dal tempo e scorci che sembrano sospesi.

Nel quartiere multietnico di Avlabari, oltre alla maestosa cattedrale della Trinità (Sameba), troverai casette storte, silenzi improvvisi e alcune delle viste più belle sulla città.

Nei quartieri di Vera e Chugureti, invece, il consiglio è uno solo: sbircia nei cortili. Alcuni sono piccoli mondi nascosti. A Chugureti si trova anche Fabrika, ex fabbrica sovietica trasformata in ostello, hub culturale e punto di ritrovo creativo della città.

Tbilisi, Georgia, cortile nel quartiere Chugureti

Un graziosissimo cortile nel quartiere Chugureti, Tbilisi | @Colours Of Georgia

2. Le periferie sovietiche

Molti visitatori le saltano, ma le periferie sovietiche raccontano una parte fondamentale della storia recente di Tbilisi. Palazzi grigi, imponenti, quartieri multietnici e lontani da ogni estetica “instagrammabile”: non sono luoghi belli nel senso classico del termine, ma sono veri.

Se vuoi scoprire un volto meno turistico della città, spingiti fino a Varketili, Temka o Nutsubidze (tutti e tre sono facilmente raggiungibili in metro). Molti palazzi hanno ingressi aperti: se sei curios*, puoi dare uno sguardo alle scale e soprattutto ai vecchi ascensori. Molti funzionano ancora con un sistema introdotto nei primi anni 2000, che prevede l’inserimento di una moneta da 5, 10 o 20 tetri per poterli usare.

Questo sistema nacque per coprire i costi di riparazione degli ascensori rimasti fuori uso per anni, soprattutto durante gli anni ’90, un periodo molto difficile per la città e per l’intero Paese, segnato anche da frequenti interruzioni di elettricità.

👉 Importante: visita questi luoghi con discrezione e rispetto. Sono quartieri abitati, non attrazioni turistiche.

Varketili, periferia di Tbilisi, architettura brutalista sovietica, Georgia, Caucaso

Palazzoni dell’epoca sovietica nel quartiere Varketili a Tbilisi | @Noel Isca

3. Le chiese ortodosse

Le chiese ortodosse georgiane non colpiscono per lo sfarzo, ma per la loro spiritualità essenziale. Anche chi non è credente spesso ne esce toccato.

Tbilisi è piena di chiese, ognuna con il proprio fascino e la propria storia. Per cogliere il contrasto tra antico e contemporaneo, ti consiglio di visitare Anchiskhati, la più antica chiesa di Tbilisi: semplice, raccolta e profondissima, e Sameba, la maestosa cattedrale di recente costruzione, che domina la città e regala panorami spettacolari, soprattutto al tramonto. Nelle giornate estive, il suo cortile ventilato diventa un rifugio silenzioso e piacevole.

💡 Consiglio personale: se ne hai l’occasione, partecipa a una messa con i canti polifonici georgiani. Sono patrimonio UNESCO, ma soprattutto un’esperienza emotiva potentissima.

Cattedrale Sameba, Tbilisi, Georgia, vista dal cortile al tramonto

Crepuscolo nel cortile della Cattedrale di Tsminda Sameba, a Tbilisi | @Noel Isca

4. Musei e arte

Tbilisi è sicuramente il centro artistico e culturale più ricco del Paese. Tralascio i teatri, che pur essendo importantissimi da noi sono in lingua georgiana, e quindi difficili da seguire. Ma se ami l’opera o il balletto, ti consiglio vivamente una serata al Teatro Lirico di Tbilisi: anche solo per ammirarne gli interni!

Quanto ai musei e alle gallerie, ce ne sono davvero tanti e non riuscirei a elencarli tutti. I più importanti sono sicuramente:

  • Museo Nazionale Georgiano, fondamentale per comprendere la storia del Paese, con l’intensa sezione sull’occupazione sovietica
  • Museo Etnografico all’aperto, con ricostruzioni delle abitazioni tradizionali provenienti da diverse regioni della Georgia
  • Palazzo dell’Arte e Museo d’Arte Visiva Georgiana, per scoprire artisti locali
  • Il mio preferito, Museo di Tbilisi: piccolo, ma ricco di affascinanti ricostruzioni della città com’era.
Museo Nazionale Georgia, Tbilisi, collezione archeologica

Reperti archeologici al Museo Nazionale della Georgia, Tbilisi | @Colours Of Georgia

5. Panorami e belvederi

Non puoi lasciare la città senza averla ammirata dall’alto!

Se le salite non ti spaventano, fai la scalinata di Betlemi ad Abanotubani, che porta alla statua della Madre di Georgia e alla Fortezza di Narikala (attualmente in ristrutturazione, aggiornamento a gennaio 2026), da cui si apre una vista mozzafiato su tutta la città. Fidati: ne vale la pena!

In alternativa, puoi prendere la funivia dal Parco Rike oppure la cremagliera che parte da Rustaveli e sale fino al Monte Mtatsminda. Quest’ultima è stata recentemente ristrutturata: vale la pena anche solo entrare nell’edificio della stazione, o ammirarlo dall’esterno. È un bell’esempio di come Tbilisi riesca a rinnovare le sue strutture storiche senza cancellarne il carattere.

Vista su Tbilisi dalla Fortezza Narikala, Tbilisi, Georgia

Vista su Tbilisi dalla fortezza di Narikala | @Colours Of Georgia

Consigli extra

Esperienze autentiche
  • Mercati: visitare il Dezerter Bazaar ti farà scoprire sapori, colori e profumi locali.
  • Bagni termali: vere istituzioni, soprattutto ad Abanotubani (opzione più economica: bagni termali in via Kiev, ne quartiere Chugureti)
  • Fabrika: ostello e hub creativo, con caffè, negozi e street art.

💡 Consiglio personale: non correre da un luogo “famoso” all’altro. Tbilisi dà il meglio di sé quando la si percorre senza fretta, perdendosi tra strade e angoli meno evidenti.

Consigli pratici per Tbilisi
  • SIM card locale: comprala in aeroporto o in centro (Magti o Geocell). Costa poco e ti salva la vita con mappe e Bolt.
  • Taxi con Bolt: è l’app che uso anch’io, economica e trasparente.
  • Cambio valuta: cambia in aeroporto solo una piccola somma, perché il tasso di cambio è spesso molto più conveniente in centro.
  • Mangiare bene: fidati dei posti frequentati dai locali, non di chi ti invita a entrare con insistenza.
  • Bagni pubblici: centri commerciali (1 Lari) o nei parchi. Sempre utile avere fazzoletti e gel disinfettante.
  • Fontanelle: acqua potabile fresca, buonissima e gratuita in diversi punti della città.

Ricorda: a Tbilisi non ti serve affittare l’auto! La città è ben collegata con metro e bus e, soprattutto, si scopre passeggiando. Sarebbe un peccato sprecare ore preziose nel traffico.

Quanto tempo serve per visitare Tbilisi

2-3 giorni bastano per visitare i quartieri principali, alcuni musei e i panorami più belli. Se vuoi approfondire musei e angoli nascosti, meglio pianificare almeno 4 giorni.

Periodo migliore dell’anno

Primavera e autunno offrono temperature miti e colori spettacolari. L’estate può essere calda, mentre l’inverno regala atmosfere tranquille e romantiche, con la neve che copre i tetti della città. Il mio consiglio personale è visitarla in primavera e autunno.

Zone consigliate per dormire
  • Abanotubani / Sololaki / Mtatsminda: vicinanza a monumenti e terme.
  • Vera / Chugureti / Avlabari: atmosfera autentica, quartieri vecchi e tranquilli.
  • Vake: una zona residenziale e alla moda, leggermente decentrata ma molto elegante e ben tenuta, soprattutto in viale Chavchavadze.
Consigli gastronomici: che cosa mangiare a Tbilisi

A parte i famosissimi Khinkali (ravioli ripieni di carne o formaggio) e Khachapuri (il pane con formaggio, simbolo della cucina georgiana), ecco altri piatti che ti consiglio di provare:

  • Lobiani – pane ripieno di fagioli rossi, semplice ma nutriente, molto diffuso soprattutto nei giorni di digiuno religioso.
  • Pkhali – mousse di verdure (spinaci, barbabietole, cavolo) mescolate con noci tritate e spezie; spesso servite come antipasto coloratissimo.
  • Badrijani nigvzit – involtini di melanzane grigliate con crema di noci, decorati con chicchi di melograno: piccoli ma deliziosi.
  • Ajapsandali – stufato di verdure estivo (melanzane, peperoni, pomodori, patate) cotto lentamente con erbe aromatiche.
  • Elarji – specialità della regione Samegrelo: una crema filante di mais e formaggio, perfetta da condividere.
  • Gomi con Satsivi o Baje – polenta bianca di mais servita con salse tipiche: Satsivi (a base di noci e spezie, spesso con pollo) o Baje (salsa di noci e aglio).
  • Gebjalia – formaggio fresco di Samegrelo avvolto su se stesso e servito con una salsa di latte acido, leggero e aromatico.
  • Sup Kharcho – zuppa speziata di manzo con riso e coriandolo, calda e corroborante.
  • Chashushuli – spezzatino di vitello con pomodori e spezie, un classico della cucina casalinga.
  • Chakhokhbili – stufato di pollo con cipolle e pomodori, saporito e diffuso in tutta la Georgia.

💡 Consiglio personale: a Tbilisi evita i ristoranti nelle zone troppo turistiche, soprattutto intorno a Shardeni Street o in viale Rustaveli. Sono spesso cari e poco autentici. Segui invece i locali: spostati nei quartieri come Sololaki, Vera o Chugureti, dove troverai cucine più genuine e prezzi molto più onesti.

Musa, Filarmonica di Tbilisi, Georgia, Che cosa vedere a Tbilisi

Una musa davanti alla Filarmonica di Tbilisi| @Colours Of Georgia

Tbilisi non è una città che si lascia scoprire in fretta: è caotica, contraddittoria, sorprendente. Il mio consiglio è di andarle incontro con cuore aperto, senza aspettative rigide: vedrai che ti avvolgerà con il suo calore. Non fermarti solo ai luoghi iconici, la vera magia è nei vicoli e nei cortili nascosti, nei mercati e nella vita quotidiana!

Sei già stat* a Tbilisi o ti piacerebbe visitarla? Raccontamelo nei commenti!

E se stai pensando di organizzare un viaggio in Georgia e vuoi un itinerario che vada oltre i soliti percorsi turistici, posso aiutarti a costruire un’esperienza personalizzata, basata sulla mia conoscenza diretta di questo paese meraviglioso.

📌 Nota utile: per aggiornamenti su sicurezza, documenti necessari e consigli pratici per viaggiare in Georgia, visita Viaggiare Sicuri.